Torino: storia, leggende e splendori di una città millenaria

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La storia di Torino ha radici molto antiche e si estende su diversi millenni. I primi insediamenti iniziarono nel III secolo A.C. da parte di tribù “taurine” discendenti da popolazioni celto-liguri e popolazioni galliche che si erano spostate alla ricerca di pianure
fertili da poter coltivare, che trovarono appunto sulle rive del fiume Po. A quest’epoca il nome dell’insediamento era Taurasia. Sull’origine del nome circolano due ipotesi. La prima ipotesi secondo la quale il nome deriverebbe da Thor che nella lingua di questa popolazione significava Monte e la seconda, più leggendaria, secondo cui la zona era in balia di un terribile drago che che venne sconfitto da un toro, taurus appunto.

 

Successivamente alla conquista e all’espansione dei Romani in questi territori, venne fondata nel 28 A.C., per volontà di Augusto, la città di Augusta Taurinorum, eretta a città presidio di confine dell’impero romano.

 

I resti della dominazione romana sono ancora visibili in città nella parte definita appunto Quadrilatero Romano e sono: la Porta Palatina con i resti delle mura della porta stessa, la Porta Decumana, il Teatro Romano e un muro visibile nei piani interrati del Museo Egizio.

 

In seguito alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la città di Augusta Taurinorum passò sotto il dominio degli Ostrogoti. Dell’epoca della dominazione gotica rimangono visibili in città la Chiesa di San Domenico e la Casaforte degli Acaia. Dopo l’occupazione dei goti la città passò nelle mani dei Longobardi e poi dei Franchi di Carlo Magno che la fecero diventare loro contea.

 

Nel 940 Arduino il Glabro divenne conte di Torino per investitura di Ugo d’Arles, Re di Provenza, che aveva da poco costituito la marca di Torino. Da li a pochi anni iniziò il lungo periodo di dominazione della famiglia Savoia che riuscì ad arrivare a capo della città inserendosi in giochi di forza e potere che videro coinvolti l’Impero, i feudatari, il potere religioso. In seguito poi all’unificazione di tutte le province sabaude nella prima metà del 1400, Torino venne dichiarata capitale.

 

Nel 1536 fu la volta della dominazione francese sotto Francesco I. Trent’anni più tardi il Duca Emanuele Filiberto conquistò nuovamente Torino per casa Savoia e decise di trasferire la capitale del suo regno da Chambery a Torino.

 

Nel 1620 Carlo Emanuele I diede inizio al primo grande ampliamento della città di Torino. Fu proprio questo il periodo più ricco della storia di Torino sia dal punto di vista dell’edilizia cittadina sia dal punto di vista artistico e culturale. Furono chiamati alla corte di casa Savoia grandi architetti come Amedeo di Castellamonte, Guarino Guarini e Filippo Juvarra. Fu in questo periodo che furono costruiti i grandi corsi allineati tipici della città piemontese che danno il senso di ordine e che distinguono Torino dal resto delle grandi città italiane.

 

Il capoluogo piemontese segue infatti una struttura architettonica impostata su grandi strade, viali, portici che si aprono su piazze spaziose e armoniose che portano il segno di una città, l’unica in Italia, dal taglio prettamente aristocratico.

 

La città, vero e proprio fulcro del Risorgimento italiano e laboratorio dell’unificazione della penisola, fu capitale del Regno di Italia tra il 1861 e il 1864.

 

Inizia in questo periodo il grande sviluppo industriale che ha portato Torino ad essere la prima grande città industrializzata d’Italia portando alla nascita di grandi poli industriali che portarono ad una forte immigrazione da altre parti della penisola. Anche per questo motivo Torino ha sempre avuto un carattere aperto a influssi provenienti da diverse tradizioni italiane che hanno alimentato il suo vissuto artistico e culturale. Tra le grandi industrie nate a Torino troviamo sicuramente la FIAT, Fabbrica Italiana Automobili Torino, fondata proprio qui nel 1899.

 

Durante la prima metà del ‘900 la città di Torino come il resto d’Italia e d’Europa fu segnata dalle due grandi guerre mondiali, ripetutamente bombardata durante la seconda guerra mondiale dagli Alleati. Dopo l’8 settembre la città fu occupata dai nazisti e dai fedeli della repubblica di Salò che continuarono le persecuzioni e gli eccidi fino alla liberazione del 25 Aprile del 1945.

 

La seconda metà del 1900 segna un periodo di forte crescita economica della città che investe numerosi settori ed in particolare quello automobilistico portando ancora una volta un forte flusso di manodopera, proveniente dal Sud Italia in particolare, nel capoluogo piemontese.

 

Tutta la ricca storia di Torino, le diverse civiltà, influenze, stili, lotte e tumulti si possono ritrovare oggi nelle vie di questa splendida città in cui le ricchezze aristocratiche del passato si fondono con la modernità del presente. Molto diversa dal resto delle città italiane, Torino è sicuramente una città che merita di essere vista e vissuta ritrovando nelle sue piazze, i suoi castelli, i suoi musei e le sue vie tutto lo splendore di una storia millenaria che continua ancora oggi.

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