Piemonte verso la zona arancione: cosa cambia per spostamenti, negozi, scuola

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Piemonte verso la zona arancione: cosa cambia per spostamenti, negozi, scuola

Il Piemonte verso la zona arancione, cosa cambia e gli ultimi aggiornamenti. Tra le prime regioni insieme alla Lombardia a entrare in zona rossa lo scorso 4 novembre, il Piemonte potrebbe rientrare in zona arancione a breve. Se i dati dei contagi rimarranno costanti nei prossimi giorni, già dal 27 novembre Piemonte e Lombardia potrebbero ottenere un allentamento delle misure restrittive. L’indice Rt in Piemonte è sceso rispetto ai primi giorni dell’introduzione della zona rossa arrivando la scorsa settimana all’1.37 e avvicinandosi sensibilmente al valore 1 in questi ultimi giorni.

 

Per avere un quadro completo della situazione si dovrà attendere venerdì 27 novembre 2020, data decisa dall’ordinanza firmata negli scorsi giorni dal Ministro della Salute Roberto Speranza per il mantenimento delle più rigide misure anti-contagio. Ma con meno ricoveri e meno contagi registrati nell’ultima settimana, il Piemonte potrebbe entrare in zona arancione agli inizi di dicembre.

 

Piemonte verso la zona arancione? Cosa cambia rispetto alla zona rossa

 

Il cambio di zona d’allerta da rossa ad arancione comporterebbe alcune modifiche delle restrizioni anticontagio. Ecco cosa cambia se il Piemonte entra in zona arancione:

 

Spostamenti. Anche in zona arancione non sarà possibile uscire dal proprio Comune, se non per motivi di lavoro, istruzione, salute o necessità. All’interno del Comune però sarà possibile muoversi liberamente dalle 5.00 alle 22.00 senza aver bisogno dell’autocertificazione. Dopo il coprifuoco potrà uscire di casa soltanto chi ha esigenze specifiche e sempre accompagnato da autocertificazione.

 

Scuola. In zona arancione potranno tornare alla didattica in presenza anche gli alunni di seconda e della terza media, salvo diversa indicazione dei governatori delle regioni, mentre gli studenti delle scuole superiori continueranno con la Dad, didattica a distanza.

 

Attività Commerciali. In zona arancione, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

 
Sport. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli.

 

Ultim’ora: come anticipato dal Corriere della Sera, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza con cui il Piemonte passa ufficialmente in zona arancione. La nuova ordinanza, dunque il passaggio nella zona inferiore di allerta, sarà in vigore dal 29 novembre al 3 dicembre 2020, giorno quest’ultimo in cui scade l’ultimo Dpcm e in cui il Governo dovrà annunciare le nuove misure in vigore per le settimane a seguire.

 

Approfondimento: “Cosa si può fare in zona arancione? Ecco in breve tutte le regole

Pubblicato il 27 Novembre 2020
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