Svelata la lineup del Kappa FuturFestival: ecco gli artisti dell’edizione 2026

Kappa FuturFestival 2026: svelata la lineup

Il Kappa FuturFestival tornerà al Parco Dora di Torino dal 3 al 5 luglio 2026 per la sua XIII edizione, con la lineup completa ufficialmente svelata. Dopo le prime tranche di nomi annunciate a dicembre, la terza e ultima serie di conferme definisce il cartellone con oltre 120 artisti internazionali. L’edizione conferma l’impegno del festival nel riunire sonorità diverse e performance in formula B2B, tra sperimentazioni e dialoghi artistici, offrendo una panoramica che attraversa techno, house, elettronica sperimentale e nuove frontiere sonore.

 

Tra gli headliner più attesi figurano Chris Lake, Maceo Plex, Solomun e Seth Troxler, insieme ai set B2B di Alignment e Fatima Hajji, Jane Fitz e Rhadoo, e Chloè Caillet B2B Luke Alessi. Completano la sezione di artisti internazionali Sammy Virji, Max Cooper LIVE AV, Lil Louis, Agoria, Mia Koden, Jazzy, Chez Damier, John Talabot, Massano, Max Dean B2B Luke Dean e Four Tet. A queste performance si aggiungono le selezioni sofisticate di Batu, Anthea, Simone de Kunovich e il progetto speciale D-Leria presenta Kongas.

 

 

La lineup si completa con ulteriori nomi di rilievo: Adrián Mills, AVALAN ROKSTON, Beatrice M., Dean Bryce, Drums and Chants, Fiorella, Nosedrip, Olympe, Restricted, Riverside, Shkedul B2B Enrico Vivaldi, The Robinson, Tini Gessler, Viviana Casanova e Wah Wah Wino. L’insieme di artisti conferma la vocazione internazionale del festival, capace di restituire la ricchezza e la complessità della musica elettronica contemporanea, dalle radici storiche alle sonorità più innovative.

 

Nato nel 2009 per celebrare il centenario del Futurismo e consolidatosi dal 2012 con l’identità attuale, Kappa FuturFestival si è affermato come il principale festival open air di musica elettronica in Italia e una delle principali attrazioni culturali di Torino. Dopo aver raccolto oltre 120.000 presenze, l’evento espande la propria dimensione internazionale con il debutto in Messico, primo format italiano di elettronica in America Latina. Nonostante l’apertura verso nuovi scenari globali, Parco Dora mantiene il suo ruolo simbolico, accogliendo ancora una volta il festival come fulcro creativo della città.