Coronavirus: nuove misure e limitazioni per la Fase 2 dell'emergenza

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino riapre con nuove modalità di visita

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CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino riapre con nuove modalità di visita

Tra le riaperture di lunedì 18 maggio annunciate ieri dalla Regione Piemonte, riapre Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino con ovviamente nuove modalità di prenotazione online, nuove audio visite, nuove misure di sicurezza per adattarsi a questa seconda fase dell’emergenza.

 

Da lunedì 18 maggio, sarà nuovamente possibile entrare nelle sale di via delle Rosine 18 per tornare a vivere di persona, e in sicurezza, le mille e una storia delle fotografie di Memoria e Passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero (aperta fino al 30 agosto) e della mostra in Project Room Biomega Multiverso (visitabile fino al 14 giugno). La grande mostra su Paolo Ventura, inizialmente in programma a fine maggio, aprirà in autunno.

 

CAMERA riapre le porte al suo pubblico e lo fa con nuove modalità di prenotazione online, con tutte le misure di sicurezza necessarie per accogliere al meglio i visitatori e con nuove audio visite.

 

Le nuove modalità di prenotazione online
A partire dal 25 maggio, sarà possibile prenotare gratuitamente – da remoto o di persona – il proprio turno d’ingresso in mostra, così da evitare o ridurre i tempi di attesa e assicurare ingressi meglio distribuiti nel corso delle giornate, attuando le prescrizioni sul distanziamento fisico e migliorando l’esperienza di visita. Il sistema, in costante potenziamento, è reso possibile grazie all’app di gestione della fila virtuale UFIRST (https://ufirst.business/utenti/scarica-app/), facilmente scaricabile da App Store e Google Play.

 

Le nuove audio visite
Per continuare ad accompagnare il visitatore anche in tempi di distanziamento fisico, CAMERA ha pensato e realizzato un sistema di audio visite per offrire una nuova versione della classica visita guidata: grazie ad un semplice QRcode, ciascuno potrà scegliere di ascoltare l’introduzione del direttore e i contenuti audio per singola sala costruendo, così, una fruizione personale e modulare della mostra. Sarà sufficiente inquadrare con la propria fotocamera del cellulare il QRcode per ascoltare i file audio. Il servizio, offerto in collaborazione con ARTECO, sarà gratuito.

 

Le misure di sicurezza e gli orari
Per CAMERA la sicurezza rappresenta oggi più che mai la priorità. Le mostre potranno essere fruite con percorsi monodirezionalidi ingresso/uscita chiaramente segnalati. Nello spazio, pannelli informativi daranno le indicazioni per mantenere le distanze di sicurezza e le giuste precauzioni. All’interno del centro espositivo sarà obbligatorio l’uso della mascherina e, se prescritto dalle autorità competenti, a ogni visitatore verrà controllata la temperatura corporea all’ingresso della Fondazione. Al bookshop verranno distribuiti guanti monouso per sfogliare i volumi esposti mentre il gel disinfettante sarà a disposizione in vari punti dello spazio espositivo. Verranno, infine, assicurate procedure di igienizzazione ripetute nel corso della giornata e di sanificazione periodica.

 

CAMERA sarà aperta con il consueto orario: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 11.00 alle 21.00. Per festeggiare la possibilità di tornare a visitare le mostre, anche due aperture straordinarie, dalle 11.00 alle 19.00: martedì 19 maggio e martedì 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana.

 

Le mostre

Memoria e Passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero, curata da Walter Guadagnini con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi, racconta il nostro passato e le radici del nostro presente, oltre all’evoluzione della fotografia italiana e internazionale dagli anni Trenta fino alla fine del XX secolo. Ma la mostra è anche l’omaggio alla splendida storia di un collezionista, Guido Bertero, che, a partire dalla fine degli anni Novanta ad oggi, ha raccolto oltre duemila stampe in una raccolta unica in Italia per originalità dell’impostazione e qualità delle fotografie presenti. Tra le tante immagini che compongono la collezione, i curatori ne hanno scelte più di trecento, realizzate da circa cinquanta autori tra i quali alcuni dei protagonisti della storia della fotografia italiana e mondiale della seconda metà del Novecento: Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Robert Capa,Lisetta Carmi, Henri Cartier-Bresson, Mario Cattaneo, Carla Cerati, Mario Cresci, Mario De Biasi, Mario Dondero, AlfredEisenstaedt, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Jan Groover, Mimmo Jodice, William Klein, Herbert List, DuaneMichals, Ugo Mulas, Ruth Orkin, Federico Patellani, Ferdinando Scianna, Franco Vimercati e Michele Zaza.

 

BIOMEGA Multiverso di Cosimo Veneziano, esposta in Project Room e a cura di Beatrice Zanelli (ARTECO) e Vincenzo Estremo, è parte del progetto BIOMEGA iniziato nel 2018 con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea. L’artista, in collaborazione con il Brain Lab. Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano, ha realizzato un lavoro transdisciplinare sull’uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, per riflettere sulle procedure di acquisto dei consumatori, oggetto di studio del neuromarketing. Partendo da queste indagini, Veneziano ha realizzato BIOMEGA Multiverso, un’installazione composta da serigrafie e ricami su tessuto, in dialogo con una coppia inedita di vasi in ceramica. L’intero lavoro riflette sulla percezione visiva, con l’obiettivo di indurre il visitatore a interrogarsi su quanto essa possa influire sulle sue scelte quotidiane di fruitore e consumatore, e della sua attuale applicazione nel campo delle neuroscienze.

Pubblicato il 17 Maggio 2020
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