Riapre il giardino storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi
Il giardino storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi a Torino riapre al pubblico a partire dal 2026, dopo un complesso intervento di restauro che ha restituito armonia e leggibilità alle aree verdi adiacenti alla residenza sabauda. Le stanze di verzura e i parterre sono stati restaurati secondo i disegni settecenteschi, mentre la vasca di Fritz, l’elefante vissuto nel XIX secolo nella residenza, viene rievocata attraverso una composizione vegetale che ne ricorda forma e colori stagionali.
L’intervento è stato curato dalla Fondazione Ordine Mauriziano con il supporto tecnico dei Giardini della Reggia di Venaria e finanziato dal PNRR per circa due milioni di euro. Il progetto ha valorizzato i percorsi storici e introdotto strumenti digitali per la visita, come l’applicazione SmartPark Experience, che offre indicazioni e contenuti specifici per diverse esigenze di accessibilità. Particolare attenzione è stata riservata alle persone con mobilità ridotta, grazie all’inserimento di scooter elettrici studiati per i viali inghiaiati.

Il restauro del giardino recupera la struttura originaria progettata da Michel Benard nel 1740, con viali radiali, parterre geometrici e architetture vegetali che mettono in relazione la Palazzina con il territorio circostante. Gli interventi ottocenteschi, in stile romantico inglese, come i boschetti e le specie esotiche, sono stati rispettati e integrati con il recupero dei parterre erbosi e delle gallerie verdi laterali. Il Giardino di Levante diventa così il primo spazio visitabile, con magnolie, tulipani e alberi di alto fusto che segnano le stagioni con fioriture e foliage autunnale.
Oltre al restauro estetico e botanico, il progetto ha previsto sistemi di irrigazione, wi-fi, videosorveglianza, punti di erogazione di acqua potabile e servizi igienici dedicati. Alcune zone più distanti dalla Palazzina restano temporaneamente chiuse per tutelare habitat naturali e specie protette, come il Barbastella barbastellus e il Lucanus cervus. La combinazione di interventi storici e moderni strumenti di fruizione rende il giardino un luogo di grande rilevanza culturale e naturalistica, accessibile e sicuro per tutti i visitatori.











