Torino celebra Giulia di Barolo con il primo monumento dedicato a una donna in città
Nel mese di gennaio, a Torino, è stato inaugurato il monumento a Giulia di Barolo, il primo dedicato a una donna della storia torinese in città. Realizzato da Gabriele Garbolino Rù con la curatela di Enrico Zanellati, il bronzo raffigura due figure femminili: la marchesa Giulia e una detenuta sorretta tra le sue braccia. L’artista, docente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ha studiato i ritratti custoditi a Palazzo Barolo e si è ispirato alle “Memorie sulle carceri” scritte dalla stessa Giulia, concependo una rilettura contemporanea che dialoga con la maestosa facciata del palazzo.
Figura centrale del sociale torinese, Giulia di Barolo (1786-1864) dedicò la propria vita al sostegno delle donne detenute, insieme al marito Carlo Tancredi fondando il Distretto Sociale Barolo, primo luogo di accoglienza post-carcerario femminile, e altre iniziative educative tuttora gestite dall’Opera Barolo. Venerabili dal 2015 e dal 2018, Giulia e Carlo sono in corso di beatificazione.

L’opera, promossa dall’Opera Barolo e patrocinata dalla Città di Torino e dall’Accademia Albertina, è stata sostenuta dalla famiglia Abbona della cantina “Marchesi di Barolo. Antiche cantine in Barolo”, con Gruppo Iren a occuparsi dell’illuminazione. La statua di Giulia di Barolo è visibile sulla facciata di Palazzo Barolo in via delle Orfane angolo via Corte d’Appello.

















