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Le pietre d’inciampo a Torino: la città ricorda le vittime della follia nazista

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Le pietre d’inciampo a Torino: la città ricorda le vittime della follia nazista

I torinesi e i turisti più attenti avranno già notato in giro per il capoluogo piemontese, incastonate nel lastricato della pavimentazione delle vie cittadine, delle strane pietre ricoperte di ottone e con incisi sopra nomi e numeri. Sono le pietre d’inciampo, una iniziativa promossa dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le persone innocenti deportate nei campi di sterminio durante il periodo nazista.

 

Le pietre, della dimensione di un sanpietrino, sono inserite nel tessuto urbanistico come memoria diffusa per non dimenticare mai l’orrore nazista. Portare la memoria dove non c’è per far conoscere alla città i propri concittadini che hanno, in quei tristi anni della nostra storia, subito ingiustizie e orrori.

 

Su ogni pietra, posata davanti l’ultima abitazione della vittima di questa feroce follia, sono incisi nomi, date e luoghi. Pietre scolpite nelle nostre strade, sul nostro cammino quotidiano, affinché i nomi e quelle vite spezzate rimangano impressi nella nostra memoria e non sia possibile dimenticare. “Inciampare” in queste pietre significa inciampare bruscamente nella storia.

 

L’iniziativa, partita a Colonia nel 1995, vede oggi nelle strade di varie città d’Europa oltre 50.000 Stolpersteine, questo il nome in tedesco delle pietre d’inciampo.

 

Anche Torino, dal 2015, ricorda i deportati nei campi di concentramento con le pietre d’inciampo che è possibile osservare nel selciato stradale del capoluogo piemontese. La cinquanta millesima pietra, tra l’altro, è stata posata proprio a Torino nel primo anno di questa iniziativa nel capoluogo piemonte e alla presenza dell’artista stesso.

 

 

Si tratta di un progetto partecipato. Persone singole e associazioni possono segnalare una persona vittima della follia nazista e dedicarle una pietra d’inciampo. I torinesi che volessero fare delle segnalazioni in tal senso possono contattare il Museo Diffuso della Resistenza chiamando il numero 011 01120785 oppure inviando una e-mail all’indirizzo pietredinciampo@museodiffusotorino.it.

 

 

Posa delle Pietre d’inciampo 2020:

 
Martedì 14 gennaio dalle 9.30 alle 12.00 ci sarà la nuova posa delle pietre d’inciampo a Torino. Il Museo Diffuso della Resistenza, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino, l’Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) – sezione Torino e il Goethe – Institut Turin, per il sesto anno porta a Torino gli Stolpersteine di Gunter Demnig, un progetto europeo ideato e realizzato dall’artista tedesco per ricordare le singole vittime della deportazione nazista e fascista. Saranno posizionate 6 pietre in 4 luoghi della città. Alle ore 11.00, in via Piazzi 3, in occasione dell’installazione delle pietre dedicate ad Alessandro Colombo, Wanda Debora Foà ed Elena Colombo, avrà luogo la cerimonia pubblica alla presenza delle istituzioni e degli enti promotori. Con le pose di martedì 14 gennaio si apre ufficialmente il programma del Polo del ’900 e dei suoi enti partner per il Giorno della Memoria 2020 – sostenuto dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte – che terminerà il 6 febbraio.

 

Inoltre, a questo link, troverete la mappa delle diverse pietre d’inciampo presenti a Torino e le storie delle varie persone a cui sono dedicate.

 

Con la posa del 14 gennaio 2020 di 6 nuove pietre, nella città di Torino saranno presenti in totale ben 114 pietre d’inciampo.

 

Se ancora non eravate a conoscenza di questa iniziativa, da oggi camminando in giro per la città potrete fare più attenzione e “inciampare” in queste pietre preziose simbolo di memoria.

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