Il Rifugio Antiaereo di Palazzo dei Quartieri Militari: testimonianza storica nei sotterranei di Torino

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Rifugio Antiaereo del Palazzo dei Quartieri Militari

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, nel capoluogo piemontese come in tante altre città d’Italia e d’Europa, furono costruiti numerosi rifugi antiaerei a protezione della popolazione dagli attacchi nemici. Nella sola città di Torino furono costruiti 45 ricoveri pubblici di protezione anti-aerea e allo tempo stesso, per evitare ai cittadini tragitti eccessivamente lunghi prima di riuscire a raggiungere il ricovero più vicino, fu fortemente incentivata la costruzione di rifugi privati antiaerei nelle case, nelle scuole e nei posti di lavoro.

 

Il rifugio antiaereo del Palazzo dei Quartieri Militari appartiene a quest’ultima categoria: fu infatti costruito per i dipendenti del giornale “La Gazzetta del Popolo“, la cui sede si trovava proprio lì accanto. Riscoperto durante i lavori di ristrutturazione, il rifugio fa oggi parte dell’allestimento permanente “Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione” del Museo Diffuso della Resistenza che ospita diverse testimonianze di partigiani e sopravvissuti.

 

Rifugio Antiaereo del Palazzo dei Quartieri Militari

 

Situato a circa 12 metri di profondità, questo rifugio era composto da 4 gallerie rinforzate in cemento armato per resistere allo scoppio delle bombe e all’onda d’urto, a struttura ogivale (“a baionetta”). Lungo le pareti è possibile vedere ancora oggi i fori a cui erano agganciate le panche di legno. La struttura aveva le latrine, un sistema di illuminazione e uno di ventilazione e, nonostante le dimensioni relativamente contenute, poteva ospitare un buon numero di persone.

 

Rifugio Antiaereo del Palazzo dei Quartieri Militari

 

Dalle testimonianze che sono state raccolte in seguito, risulta che il rifugio abbia ospitato in più occasioni non soltanto i dipendenti della “Gazzetta del Popolo”, ma anche numerosi abitanti della zona durante i bombardamenti sulla città.

 

Rifugio Antiaereo del Palazzo dei Quartieri Militari

Rifugio Antiaereo del Palazzo dei Quartieri Militari

 

All’apertura del Museo, è stata installata una nuova struttura all’imbocco del rifugio che riprende la forma della garitta posta a protezione del pozzo di ventilazione del rifugio e abbattuta nel dopoguerra. All’interno del rifugio i racconti dei testimoni si alternano a rumori di scoppio di bombe per dare ai visitatori la possibilità di capire, in minima parte, cosa fossero i bombardamenti a cui la città veniva sottoposta in quel periodo storico.

 

Il rifugio può essere visitato con il biglietto del Museo dopo aver visto l’allestimento permanente realizzato con immagini, suoni e voci dei testimoni in una originale installazione interattiva. Allestita nei suggestivi locali sotterranei del Palazzo dei Quartieri Militari, la mostra rievoca la vita quotidiana durante la guerra, l’occupazione tedesca, la Resistenza, la vita e le battaglie dei partigiani, il ritorno alla democrazia.

 

Informazioni Pratiche

 

Indirizzo:
Corso Valdocco, 4/A – 10122 Torino

 

Orari:
Aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì chiuso
Tariffe:
Biglietto intero: 5 €

 

Biglietto ridotto: 3 € (visitatori tra i 16 e i 25 e oltre i 65 anni, gruppi prenotati (fra 15 e 30 persone), insegnanti, soci ARCI, FAI, COOP, UISP possessori Membership Card Polo del ‘900)

Gratuito: Minori di 16 anni, soci ICOM, PASS60, Abbonamento Musei Torino Piemonte, persone con disabilità, un accompagnatore di persona con disabilità, guide turistiche (con tesserino di riconoscimento), giornalisti (con tesserino di riconoscimento).

 

Orari e tariffe potrebbero subire variazioni. Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale del Museo Diffuso della Resistenza di Torino oppure potete telefonare al numero 011 01120780.

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