“Autunno della fotografia. Torino 2020”: la cultura non si ferma e arriva on-line

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“Autunno della fotografia. Torino 2020”: la cultura non si ferma e arriva on-line

I Musei di Torino, come del resto d’Italia, sono chiusi, ma la cultura non si ferma. Alcuni musei del capoluogo piemontese hanno infatti lanciato una serie di appuntamenti on-line per permettere all’affezionato pubblico di godere del proprio patrimonio artistico, in attesa di tornare a vederlo dal vivo. Le attività proseguono dunque in formato digitale.

 

Tra gli appuntamenti proposti c’è “Autunno della fotografia. Torino 2020”. Dagli scatti dei grandi maestri al reportage fotografico su temi d’attualità: CAMERA, Fondazione Torino Musei, Musei Reali, Museo Ettore Fico, La Venaria Reale fanno rete per offrire “Autunno della fotografia. Torino 2020”, un calendario di dirette Facebook per approfondire i temi affrontati nelle mostre di ciascun museo, un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di fotografia, anche e soprattutto adesso che i musei e i luoghi di cultura resteranno chiusi al pubblico.

 

I prossimi appuntamenti:

 

Martedì 24 novembre, ore 18.00
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e Museo Ettore Fico
Fotografare la società contemporanea
Guido Harari e Massimo Vitali. Modera Giangavino Pazzola

 

La fotografia è anche uno strumento di indagine sociologica, un mezzo attraverso cui rilevare i miti e i riti del ventesimo e del ventunesimo secolo. Ne sono esempio perfetto le fotografie di Massimo Vitali, attento testimone dell’esodo estivo che, fino a qualche mese fa, riempiva le spiagge e i mari di tutto il mondo. Fra le immagini in mostra al Museo Ettore Fico troviamo anche quelle inedite realizzate durante i concerti dell’ultimo tour italiano di Jovanotti, dove migliaia di persone, ognuna con la propria individualità, si trasformano in un’unica immensa folla a ritmo di musica. Il binomio fra individuo e società, fra pubblico e privato, è presente anche nella lunga carriera di Guido Harari, che ha ritratto alcuni dei più grandi cantanti e musicisti degli ultimi decenni. Harari è inoltre curatore della mostra «Photo Action per Torino» alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, che unisce ed espone 105 lavori di celebri fotografi italiani e internazionali, per contribuire al Fondo Straordinario Covid-19 di U.G.I. Onlus: uno scopo benefico a cui si aggiunge la possibilità di indagare la società contemporanea attraverso sguardi e percorsi differenti.

 

Mercoledì 9 dicembre, ore 18.00
La Venaria Reale, Musei Reali e CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Raccontare la guerra fra giornalismo e arte
Paolo Pellegrin, Edoardo Accattino e Paolo Ventura. Modera Monica Poggi

 

Da subito utilizzata con scopi di propaganda politica, poi come mezzo di informazione sulla stampa illustrata e oggi sempre più presente all’interno di mostre e musei di arte contemporanea, la rappresentazione fotografica della guerra ha attraversato differenti fasi. Robert Capa è senza dubbio uno dei più significativi esponenti della stagione eroica del fotogiornalismo degli anni Trenta e Quaranta. Sue sono alcune delle immagini più iconiche di questo periodo, ma le opere esposte presso i Musei Reali appartengono a una parte della sua produzione meno conosciuta, quella a colori, non sempre strettamente legata al campo di battaglia e forse, anche per questo, ancor più sorprendente e rivelatrice. Paolo Pellegrin, a cui la Reggia di Venaria dedica una grande antologica, racconta i teatri di guerra contemporanei attraverso le svariate possibilità offerte dal linguaggio fotografico. Proprio grazie all’uso di una prassi non rigidamente documentaria, i suoi scatti riescono a trovare posto sia all’interno del sistema di informazione che in quello artistico, espandendo ulteriormente la capacità delle immagini di testimoniare gli eventi a cui assiste. La guerra è un elemento ricorrente anche nella ricerca artistica di Paolo Ventura, in mostra a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Le sue raffigurazioni, però, pur nascendo da memorie famigliari o dal rinvenimento di reperti storici, prendono vita in un orizzonte in bilico fra realtà e finzione. Qui la figura del soldato diventa il tramite attraverso cui indagare il concetto di identità, in una visione tragica e poetica allo stesso tempo di eventi di un passato di cui sentiamo ancora gli echi.

 

Gli eventi saranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook di Palazzo Madama, del MAO e della GAM.

Pubblicato il 16 Novembre 2020
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