“Capa in Color” in mostra a Torino: per la prima volta in Italia le foto a colori di Robert Capa

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“Capa in Color” in mostra a Torino: per la prima volta in Italia le foto a colori di Robert Capa

Dal 26 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano “Capa in color”, la mostra curata dall’International Center of Photography (ICP) di New York che presenta per la prima volta al grande pubblico le fotografie a colori di Robert Capa.

 

Per la prima volta in Italia saranno in mostra oltre 150 immagini a colori di Robert Capa, il celebre fotografo ungherese naturalizzato statunitense che con la sua opera ha reso testimonianza di cinque diversi conflitti bellici: la guerra civile spagnola (1936-1939), la seconda guerra sino-giapponese (che seguì nel 1938), la seconda guerra mondiale (1941-1945), la guerra arabo-israeliana (1948) e la prima guerra d’Indocina (1954).

 

Dopo il secondo conflitto mondiale, l’attività di Capa si orientò esclusivamente verso l’uso di pellicole a colori, in particolare per gli scatti commissionati da famose riviste dell’epoca come Holiday e Ladies’Home Journal (USA), Illustrated (UK), Epoca (Italia). Quelle immagini, presentate ai lettori per la prima volta nel nostro Paese in questa mostra nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino, avevano lo scopo di raccontare al pubblico americano ed europeo la vita quotidiana di persone comuni e di paesi lontani, in maniera radicalmente diversa rispetto ai reportage di guerra che avevano guidato i primi anni della carriera di Capa. Tra questi primi lavori si trovano le fotografie della Piazza Rossa di Mosca, realizzate durante un viaggio in URSS nel 1947 per un progetto insieme allo scrittore John Steinbeck e la vita dei primi coloni in Israele nel 1949-50. Per il progetto Generazione X realizzato insieme a molti altri celebri fotografi dell’agenzia Magnum, Capa si recò a Oslo, a Essen, nel nord della Norvegia e a Parigi per catturare la vita e i sogni delle giovani generazioni nate prima della guerra.

 

Le fotografie di Capa presentano ai lettori anche un interessante ritratto dell’alta società, dovuto al sapiente ed elegante uso della fotografia a colori. Nel 1950, ritrasse le stazioni sciistiche più alla moda delle Alpi svizzere, austriache e francesi, e le affascinanti spiagge francesi di Biarritz e Deauville per il fiorente mercato turistico presentato dalla rivista Holiday. Scattò anche diverse fotografie di moda, lungo le banchine della Senna e in Place Vendôme. Fotografò diversi attori e registi sui set cinematografici, come Ingrid Bergman nel film Viaggio in Italia di Roberto Rossellini, Orson Welles in Black Rose e John Huston in Moulin Rouge. In questo periodo realizzò anche una serie di ritratti, come quelli di Pablo Picasso, fotografato su una spiaggia con il figlio Claude, o di Giacometti nel suo studio a Parigi. L’immaginario a colori era parte indissolubile della ricostruzione e della vitalità del dopoguerra.

 

Capa in color è una mostra che offre la possibilità unica di esplorare il forte e decennale legame del maestro con la fotografia a colori, attraverso un affascinante percorso che illustra la società nel secondo dopoguerra. Il suo talento nella composizione del bianco e del nero fu enorme, ma la scoperta della potenzialità delle pellicole a colori, quasi a metà della sua carriera, rese necessario definire un nuovo approccio. Capa in color rivela come Robert Capa iniziò a osservare il mondo in maniera diversa e come la sua attività riuscì ad adattarsi alla nuova sensibilità postbellica.

 

Capa Color Torino 2020
Robert Capa, Un membro dell_equipaggio segnala a un’altra nave di un convoglio alleato che attraversa l’Atlantico – 1942. Credits Robert Capa International Center of Photography Magnum Photos

 

L’esposizione, ospitata a Torino, è nata da un progetto di Cynthia Young, curatrice della collezione al Centro Internazionale di Fotografia di New York, per illustrare il particolare approccio di Capa verso i nuovi mezzi fotografici e la sua straordinaria capacità di integrare l’uso del colore nei reportage realizzati tra il 1941 e il 1954, anno della morte.

 

Aperture straordinarie:
1° novembre 10.00-21.00
7 dicembre 10.00-19.00
8 dicembre 10.00-21.00
24 dicembre 10.00-17.00
25 dicembre chiuso
26 dicembre 10.00-21.00
28 dicembre 10.00-19.00
31 dicembre 10.00-17.00
1° gennaio 14.00-21.00
4 gennaio 10.00-19.00
6 gennaio 10.00-21.00

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Quando
Data/e: 26 Settembre 2020 - 31 Gennaio 2021
Orario: 09:00 - 19:00
Dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00; Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 21.00. La biglietteria chiude un'ora prima.


Dove
Sala Chiablese
Piazzetta Reale, 1 - Torino


Prezzo
Biglietto intero: 13 € - Biglietto ridotto: 10 € over 65, insegnanti, giornalisti non accreditati, tessere convenzionat - Biglietto ridotto ragazzi tra 11 e 18 anni: 5 € - Gratuito per i possessori dell’Abbonamento Piemonte Musei, bambini da 0 a 10 anni, persone con disabilità, dipendenti MiBAC


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