Giugno 2026: le 12 mostre a Torino da non perdere

Mostre Torino Giugno 2026

Tornano a Torino le mostre e gli appuntamenti d’arte nei musei della città anche nel mese di Giugno 2026. Il capoluogo piemontese vi aspetta anche questo mese con le sue mostre assolutamente da non perdere: tante proposte per un altro grande mese di arte e cultura sotto la Mole.

 

Dal punto di vista artistico, Torino è da sempre una città all’avanguardia, continuamente in fermento e piena di eventi culturali imperdibili. Ogni anno il capoluogo piemontese ha la fortuna e il privilegio di poter ospitare tante mostre importanti che attirano visitatori da diverse regioni d’Italia. Durante tutto l’anno, i numerosi musei del capoluogo piemontese vi aspettano con tantissime mostre e appuntamenti da non perdere.

 

Per quanto riguarda le mostre in programma, il mese di Giugno 2026 non sarà da meno con tante nuove proposte di arte antica, contemporanea, fotografia e molte novità nei musei della città.

 

Ecco un promemoria delle mostre in corso nel mese di Giugno 2026 a Torino e le future aperture per non rischiare di perdere neanche uno dei grandi appuntamenti d’arte della città sabauda.

 

Giugno 2026: le 12 mostre da non perdere a Torino

 

Chiharu Shiota: The Soul Trembles


Uncertain Journey, 2016/2019, Metal frame, red wool, dimensions variable. Installation view: Shiota Chiharu: The Soul Trembles, Mori Art Museum, Tokyo, 2019. Photo: Sunhi Mang. Photo courtesy: Mori Art Museum, Tokyo
Il MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino propone fino al 28 giugno la bellissima retrospettiva “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”, ideata da Mami Kataoka e curata con Davide Quadrio. Disegni, fotografie, sculture e installazioni ripercorrono l’opera dell’artista giapponese, celebre per le sue architetture di fili intrecciati che trasformano lo spazio in ambienti sospesi e suggestivi. Il percorso esplora temi universali come memoria, identità, vita e morte, restituendo un linguaggio poetico e inquieto al tempo stesso. Una mostra immersiva che invita a riflettere tra ricordi, sogni e connessioni intime e universali. Biglietti disponibili qui.

 

Per saperne di più: Chiharu Shiota. The Soul Trembles: a Torino la mostra sulla famosa artista giapponese

 

Un altro Novecento


La mostra “Un altro Novecento” presenta per la prima volta in modo organico le opere su carta delle collezioni della GAM, attraversando l’intero XX secolo. Oltre 600 tra disegni, acquerelli, incisioni e stampe raccontano il lato più intimo e sperimentale della creazione artistica. Il percorso mette in dialogo grandi maestri italiani e internazionali, da Fontana e Morandi a Klee, Warhol e Rauschenberg. Un viaggio in ventuno sezioni che ripercorre movimenti e linguaggi artistici dal Simbolismo fino alla contemporaneità.
Per saperne di più: “Un altro Novecento” alla GAM di Torino: da Balla a Warhol, l’arte segreta delle opere su carta

 

Walter Pfeiffer. In Good Company


La Pinacoteca Agnelli inaugura la programmazione primavera 2026 con tre progetti tra fotografia, pittura e installazioni negli spazi del Lingotto. Tra questi, la mostra “Walter Pfeiffer. In Good Company” (fino al 13 settembre 2026) presenta oltre cento fotografie dagli anni Settanta a oggi, evidenziando una pratica visiva collaborativa e antigerarchica. Il ciclo include anche un capitolo di Beyond the Collection dedicato a Amedeo Modigliani e due installazioni sulla Pista 500. L’insieme costruisce un percorso articolato tra Terzo Piano, Scrigno e pista sul tetto.
Per saperne di più: Pfeiffer, Modigliani e le opere sulla Pista 500 per la primavera della Pinacoteca Agnelli di Torino

 

Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro


Foto di Margherita Borsano
Fino al 6 settembre 2026 la Reggia di Venaria ospita “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro”, con 31 abiti che raccontano la regalità tra grande schermo e palcoscenico. Curata da Massimo Cantini Parrini e Clara Goria, la mostra si articola in tre sezioni — mito, storia e fantasia — attraverso un percorso scenografico ispirato ad atti e scene. Il progetto mette in dialogo cinema e teatro, evidenziando il diverso ruolo del costume tra dettaglio e presenza scenica, evocando figure come Monica Bellucci, Michelle Pfeiffer, Maria Callas e Elizabeth Taylor.

 

Per saperne di più: Regine in scena alla Reggia: abiti da sogno in mostra a Venaria

 

Gaza, il futuro ha un cuore antico


Khalil Rabah – Abaout the Museum, 2004-2011 – cassa di legno, vetro, 11 piante di ulivo, testo Courtesy the artist
La Fondazione Merz di Torino ospita, dal 21 aprile, GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo, progetto realizzato in collaborazione con il Museo Egizio di Torino e il MAH – Musée d’art et d’histoire di Ginevra. Il percorso espositivo mette in relazione archeologia e arte contemporanea attraverso circa ottanta reperti archeologici e opere di artisti palestinesi e internazionali, in un dialogo che attraversa epoche e linguaggi differenti. L’allestimento include anche materiali dell’archivio UNRWA, contribuendo a una narrazione stratificata della storia di Gaza e del Mediterraneo.

 

Per saperne di più: “Gaza, il futuro ha un cuore antico”: alla Fondazione Merz la mostra tra memoria e arte

 

Torino-Togliatti 1966-2026


A sessant’anni dall’accordo tra FIAT e Unione Sovietica che portò alla nascita dello stabilimento AutoVAZ di Togliatti, la mostra al Centro Storico Fiat ripercorre una delle più importanti operazioni industriali del dopoguerra. Attraverso documenti, fotografie e materiali d’archivio, racconta l’intreccio tra industria, diplomazia e Guerra Fredda. Il percorso è arricchito dalle immagini e dalle testimonianze raccolte a Togliatti nel 2019 da Claudio Giunta e Giovanna Silva. In esposizione anche la storica 124 Žigulì, simbolo di un progetto che trasformò il panorama industriale sovietico.

 

Per saperne di più: “Torino-Togliatti 1966-2026”: sessant’anni dalla storica intesa tra FIAT e URSS

 

I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi


Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile ospita “I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”, curata da Carlo Cavicchi, Mario Donnini e Maurizio Cilli. La mostra riunisce 23 vetture tra cui 22 monoposto di Formula 1 e una Mini Morris, oltre a documenti e memorabilia legati alla sfida tra Enzo Ferrari e le scuderie britanniche tra anni Sessanta e Ottanta. Il percorso evidenzia l’innovazione tecnica e culturale dei cosiddetti “garagisti” inglesi, capaci di rivoluzionare la Formula 1. Completano l’esposizione caschi, tute, motori e fotografie di Rainer W. Schlegelmilch, in un racconto che attraversa tre decenni di motorsport.
Per saperne di più: “I Nemici del Drake”: al MAUTO di Torino la mostra sulle scuderie inglesi che sfidarono Enzo Ferrari

 

My Name is Orson Welles


Dal 1° aprile al 5 ottobre 2026 il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita My Name is Orson Welles, mostra dedicata al celebre regista statunitense. Riunisce oltre 400 materiali tra archivi, fotografie, manifesti e documenti audiovisivi, provenienti da collezioni internazionali e dal Fondo Welles del museo. È allestita lungo la Mole Antonelliana, con un percorso che si sviluppa tra installazioni e sezioni tematiche. L’esposizione ripercorre la carriera di Welles tra cinema, radio e sperimentazione del linguaggio visivo.

 

Per saperne di più: My Name is Orson Welles: al Museo del Cinema di Torino la mostra sul grande regista

 

Milo Manara. L’arte del racconto


Milo Manara studio (2020) © P. Semprebon
Dal 17 aprile al 28 giugno 2026 la Sala delle Arti del Parco Generale Dalla Chiesa di Collegno (Torino) ospita Milo Manara. L’arte del racconto, mostra antologica dedicata a oltre cinquant’anni di attività dell’autore. Il percorso evidenzia il dialogo tra fumetto, pittura, cinema e letteratura, mettendo in luce una produzione in cui la tavola assume valore narrativo autonomo e parte di un disegno più ampio. Tra le sezioni, spazio al rapporto con il cinema e a collaborazioni come quella con Federico Fellini, oltre a cicli storici e ritratti di figure del Novecento. Biglietti disponibili qui.

 

Per saperne di più: Milo Manara in mostra a Collegno: l’arte del racconto tra fumetto e pittura

 

Il gusto della storia


L’Archivio Storico della Città di Torino ospita “Il gusto della storia. Torino e il cibo nell’Archivio della Città”, mostra a ingresso libero dedicata al rapporto tra alimentazione, città e trasformazioni sociali. Il percorso si sviluppa attraverso documenti, mappe, fotografie e progetti che raccontano l’evoluzione dell’approvvigionamento, dei mercati e della tradizione agricola e vitivinicola torinese. Vengono approfonditi luoghi e sistemi storici come il magazzino del grano e il mercato di Porta Palazzo, insieme a pratiche e culture del cibo. L’esposizione intreccia inoltre testimonianze artistiche e scientifiche, dai dipinti di Giuseppe Falchetti ai modelli di Francesco Garnier Valletti. Ingresso Gratuito.
Per saperne di più: “Il gusto della storia”: all’Archivio Storico di Torino la mostra gratuita tra cibo e società

 

Il Sodoma – Alla conquista del Rinascimento


Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma – Allegoria dell’Amor celeste, 1503-1504 circa Olio su tavola, 96 x 49,4 cm Collezione Chigi Saracini, Banca Monte dei Paschi di Siena, inv. 12 MPS
Il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto di Torino dedica una grande rassegna a Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, figura centrale del Rinascimento italiano, a cura di Serena D’Italia, Luca Mana e Vittorio Natale. La mostra riunisce oltre cinquanta opere tra dipinti e materiali documentari, articolando un percorso in sette sezioni che ripercorre la formazione e gli sviluppi della sua attività tra Piemonte, Lombardia e Italia centrale. Prestiti da istituzioni come la Pinacoteca di Brera e i Musei Vaticani contribuiscono a delineare il contesto storico e artistico in cui si definisce il suo linguaggio.

 

Per saperne di più: Il Sodoma in mostra a Torino: viaggio nelle origini del Maestro del Rinascimento

 

Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno


Le Gallerie d’Italia – Torino ospitano Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno, a cura di Arianna Rinaldo, con la prima presentazione unitaria dell’intera serie fotografica composta da 63 immagini di grande formato. Il progetto attraversa diversi capitoli realizzati tra Africa, Sud America, Oceania e Medio Oriente, dedicati agli effetti della crisi climatica e del collasso ambientale su persone, animali e territori. La mostra include anche una sezione sul dietro le quinte del lavoro dell’autore con fotografie e materiali video.
Per saperne di più: La fotografia di Nick Brandt a Torino: alle Gallerie d’Italia immagini potenti sul presente

 

Le Macchine di Leonardo da Vinci


Palazzo Falletti di Barolo ospita “Le Macchine funzionanti di Leonardo da Vinci”, mostra dedicata all’ingegno di Leonardo da Vinci con oltre 50 modelli tratti dai suoi Codici e realizzati con materiali d’epoca e rigorosa fedeltà storica. Le macchine, dedicate a volo, guerra, ingegneria, idraulica, meccanica e anatomia, permettono in alcuni casi l’interazione diretta del pubblico, offrendo una comprensione concreta dei principi studiati dal Maestro. Dalla vite aerea al paracadute, dal ponte girevole al prototipo di carro armato, il percorso evidenzia l’attualità di un pensiero capace di anticipare tecnologie sviluppate solo secoli più tardi, attraverso un allestimento arricchito da video e approfondimenti multimediali.

 

Per saperne di più: “Le Macchine di Leonardo da Vinci”: a Torino la mostra con oltre 50 modelli funzionanti

 

Orari e giorni di apertura potrebbero subire variazioni. Ma non finisce qui… tutti i più importanti eventi d’arte di Giugno e Luglio 2026 e dei prossimi mesi sono disponibili nella sezione Mostre a Torino. C’è solo l’imbarazzo della scelta! E per chi volesse fare un salto fuori città, ecco le Mostre a Milano da non perdere.