La Venere degli Stracci di Pistoletto: la celebre opera custodita al Castello di Rivoli

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La Venere degli Stracci di Pistoletto: la celebre opera custodita al Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli (Torino), una delle bellissime residenze sabaude del Piemonte e Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO dal 1977, custodisce al suo interno numerose e significative opere d’arte contemporanea. Fondato nel 1984, il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli vanta nella sua collezione permanente molteplici opere di grandi artisti dei nostri tempi. Tra queste, sicuramente una delle più importanti è la celebre Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto.

 

Realizzata nel 1967 dal pittore e scultore biellese Michelangelo Pistoletto, l’installazione si compone di una scultura raffigurante Venere con mela dell’artista neoclassico danese Bertel Thorvaldsen insieme a una pila disparata di vestiti. L’opera di Thorvaldsen a sua volta evoca pose e proporzioni della Venere di Milo e della Venere Callipigia, facendo diventare l’installazione di Pistoletto una sorta di esperimento di doppia imitazione inserendosi nella discussione sull’inclusione del classico nell’epoca della riproducibilità tecnica.

 

Manifesto dell’Arte Povera, la Venere degli Stracci di Pistoletto è stata realizzata dall’artista con la tecnica dell’assemblaggio e dell’accostamento di forme e realtà che stridono fortemente tra di loro. Opera provocatoria, l’installazione riunisce la linearità dell’arte classica e il disordine della vita moderna rappresentato appunto dagli stracci, materiale povero per eccellenza. Michelangelo Pistoletto è d’altronde uno dei grandi protagonisti dell’arte povera, il movimento artistico nato in Italia nella seconda metà degli anni sessanta del Novecento.

 

Venere Stracci Pistoletto Rivoli
 

Il calco della Venere di Thorvaldsen dà le spalle allo spettatore rivolgendo il volto, quasi del tutto immerso, in questo cumulo di vestiti dismessi così da amplificare al massimo il contrasto tra la perfezione del modello neoclassico e il disordine del contemporaneo. Un contrasto che però risulta soltanto apparente: la Venere di Pistoletto non è infatti realizzata in marmo, bensì con il più “umile” cemento ricoperto di mica.

 

L’opera difatti non nasce soltanto dalla volontà dell’artista di marcare le differenze tra i due stili, ma rappresenta anche una critica alla società dei consumi. Un’opera complessa, dalle molteplici sfaccettature, capace di emozionare e aprire alla riflessione.

 

venere stracci rivoli pistoletto

 

Nella stessa sala della Venere degli Stracci si trova anche un’altra opera di Pistoletto custodita nel Castello di Rivoli, L’architettura dello Specchio del 1990. Lungo tutto il percorso espositivo troverete numerose altre installazioni e sculture dell’artista insieme ad altre opere di importanti artisti contemporanei come Maurizio Cattelan, Giulio Paolini, Mario Merz, Adrian Villar Rojas, Eugénie Paltre, Vanessa Beecroft e molti altri.

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