Il Castello di Rivoli, un passato di storia ed un presente d’arte

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Molte sono le residenze sabaude che si trovano nella città e nella provincia di Torino. Tra le tante, spicca sicuramente il Castello di Rivoli, che sorge nell’omonimo comune. Il castello, la cui costruzione risale al IX-X secolo, è entrato a fare parte nel 1977 del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO proprio per la sua bellezza, per il suo valore architettonico e, ovviamente, per la ricchezza della sua storia. Oggi, quella che in passato fu una delle residenze dei Savoia, ospita il museo d’arte contemporanea della città.

 

Nonostante fin dai secoli precedenti si avesse avuto notizia della presenza di una costruzione fortificata nella stessa zona in cui sorge oggi il castello, la presenza dei Savoia a Rivoli risalirebbe all’XI secolo. Amedeo IV è il primo Savoia ufficialmente legato alla storia del Castello di Rivoli, in quanto nel 1330 spostò all’interno della struttura Il Consiglio dei Principi. Il motivo di questa scelta si deve probabilmente alla posizione favorevole occupata della città di Rivoli, che facilitava il controllo dei territori già conquistati dai Savoia. In periodo medievale il castello fu, quindi, spesso scelto dai nobili sabaudi come luogo di feste, eventi ufficiali e matrimoni, come quello di Galeazzo Visconti e Bianca di Savoia.

 

Nel corso della sua storia, e più precisamente nel XV secolo, per volere di Amedeo IX di Savoia, il Castello di Rivoli ospitò un’importantissima reliquia nell’occasione della sua prima ostensione: la Sacra Sindone. Emanuele Filiberto di Savoia e Carlo Emanuele I, nel XVI e XVII secolo, contribuirono ad apportare diverse modifiche alla struttura del castello. Il primo fece realizzare, tra le altre cose, un giardino terrazzato e si impegnò a rendere la struttura all’altezza della corte ducale. A Carlo Emanuele I, invece, si deve la costruzione della pinacoteca ospitata nella Manica Lunga del castello.

 

Nei secoli successivi la storia del Castello di Rivoli non fu tanto gloriosa. Attraversò dapprima un periodo di declino, dovuto alle contese tra francesi e sabaudi e, in seguito, ospitò il re Vittorio Amedeo II ormai in preda a turbe mentali dopo la propria abdicazione. Diventato una caserma nel 1833 per volere del comune di Rivoli, il castello fu danneggiato pesantemente durante la Seconda Guerra Mondiale. Bisognerà attendere il 1979 perché l’edificio, in gran parte fatiscente, venga ristrutturato.

 

Nel 1984 viene fondato il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli, che espone diverse opere e vanta la presenza di una biblioteca specializzata, di archivi e di un centro multimediale. Molti sono, inoltre, ancora oggi, i giovani architetti che collaborano, con i loro progetti, all’obiettivo di riportare il castello al suo antico splendore.

 

All’interno del castello di Rivoli, nella struttura adiacente il Museo di Arte Contemporanea si trova anche il famoso ristorante gastronomico Combal.Zero dello chef Davide Scabin, premiato dalla Guida Michelin con due stelle.

 

 

Il Castello di Rivoli si presenta dunque come un vero e proprio viaggio tra arte, cultura, storia e alta cucina che vale la pena di ammirare, visitare e assaporare.

 

 

Informazioni Pratiche

 

Indirizzo:

Piazzale Mafalda di Savoia, 10098 – Rivoli Torino

 

Orario:
Dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00
Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì

 

Tariffe biglietti:
Intero 6,50 €
Ridotto 4,50 €

Gratuito per i minori di 11 anni e per i possessori dell’Abbonamento Musei Torino e Torino+Piemonte Card.

 

Per ulteriori informazioni sulle visite, gli orari e tutti gli eventi ospitati, potete consultare il sito ufficiale del Castello di Rivoli.

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