I 15 piatti piemontesi da assaggiare almeno una volta nella vita

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I 15 piatti piemontesi da assaggiare almeno una volta nella vita

Il Piemonte è una regione ricca di cose da vedere (paesaggi naturali mozzafiato, dimore storiche, palazzi, musei, opere d’arte e tanto altro), ma anche e soprattutto cose da mangiare. Dal punto di vista gastronomico la regione piemontese è difatti una delle più ricche e variegate d’Italia: carni, verdure, formaggi, pasta, tartufi e poi ovviamente i suoi incredibili vini, fiore all’occhiello della tradizione vinicola italiana.

 

Tra le decine e decine di piatti che fanno parte della tradizione gastronomica regionale ce ne sono alcuni che, nell’immaginario comune, rappresentano più di altri la cucina piemontese. Altri invece, meno conosciuti al di fuori del territorio, ma altrettanto ricchi e gustosi.

 

Ecco dunque i 15 piatti piemontesi che dovete assolutamente assaggiare almeno una volta nella vita (ma siamo sicuri che una volta provati saranno molte di più).

 

Brasato al Barolo


verchik/Shutterstock
Il brasà, ovvero il brasato al Barolo, è uno stufato di carne di Fassone cotto a lungo nell’omonimo vino. Uno dei piatti piemontesi per eccellenza dove la regina delle carni incontra il re dei vini. Un connubio perfetto tutto da gustare.

 

Fritto misto alla piemontese

Fricassà mëscià è il nome in piemontese di quest’altro grande piatto della tradizione gastronomica regionale. Il piatto, di origine popolari, veniva fatto quando ancora si macellavano gli animali in casa per non sprecare le frattaglie. Il fritto misto si realizza con fegato, polmone, cervella, animelle, filoni, fettina di vitello, salsiccia, semolino dolce, semolino al cioccolato, amaretto e mela. Il tutto viene accompagnato da carote saltate in padella nella ricetta tradizionale e da verdure miste nella versione attuale. Un piatto che profuma di tradizione. Ecco dove mangiare il Fritto misto a Torino: ecco 5 ristoranti!

 

Panissa

La panissa è un particolare tipo di risotto diffuso soprattutto nelle province di Novara e di Vercelli. Si pensa che il nome derivi da “panìgo”, una varietà povera di miglio, con il quale veniva realizzato prima della diffusione del riso. Questo piatto tipico della cucina piemontese viene infatti oggi cucinato con riso Arborio, Baldo o Maratelli cucinato con fagioli di Saluggia o di Villata, vino rosso Barbera, cipolla, lardo, salam d’la duja, sale e pepe. Un piatto dal sapore ricco, come la maggior parte dei piatti piemontesi, assolutamente da assaggiare.

 

Bagna cauda


yasuhiro amano/Shutterstock
Un piatto semplice della tradizione contadina che si consuma quando le temperature iniziano a scendere. La bagna cauda è una salsa che nasce dalla lunga e paziente cottura di aglio, olio extravergine d’oliva ed acciughe. Servita in tavola nel dian, il tegame di cottura in terracotta, e tenuta calda grazie ad uno scaldino, la bagna cauda si mangia intingendovi verdure di stagione crude e cotte come cardi, topinambur, cavolfiori, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o grigliati, patate al vapore, rape ecc. Potrebbe interessarvi: I migliori 3 ristoranti di Torino dove mangiare la Bagna Cauda

 

Agnolotti del plin


Gli agnolòt dël plin, la speciale pasta ripiena piemontese caratteristica della zona delle Langhe e Monferrato sono un altro dei piatti assolutamente da assaggiare in Piemonte. Il termine “plin” deriva proprio dal “pizzicotto” che viene fatto per chiuderlo. Questi deliziosi rettangoli di pasta ripiena sono stati inseriti nei “Prodotti agroalimentari tradizionali italiani” e sono tutelati dalla Regione Piemonte.

 

Gran Bollito misto alla piemontese

Il Gran Bollito misto alla piemontese viene anche chiamato “Bollito storico risorgimentale piemontese” poiché molto apprezzato dal Re Vittorio Emanuele II. È un piatto molto ricco ed elaborato costituito da: sette tagli principali di manzo che vengono cotti insieme nella pentola più grande, sette ammennicoli (ovvero tagli di carne cotti in pentole differenti), sette gustosissime salse tra cui il bagnet verd e il bagnet ross, un richiamo (lonza di maiale) e quattro contorni di verdure (patate lesse, funghi trifolati, spinaci al burro e cipolle in agrodolce). Al termine di questo ricco pasto viene servita una tazza di brodo bollente. Il Gran Bollito è un altro piatto da gustare durante la stagione fredda insieme ad un ottimo vino rosso piemontese come il Dolcetto, il Barbera o il Grignolino.

 

Vitello Tonnato


jonny89/Shutterstock
Tra i più classici antipasti della cucina piemontese, il vitel tonné è un piatto gustoso realizzato con girello di fassone marinato nel vino bianco secco e condito con aromi quali carota, sedano, cipolla e alloro per almeno mezza giornata e successivamente bollito in acqua insieme alla sua marinatura. Una volta cotta, la carne viene tagliata a fette sottili e ricoperta di salsa tonnata realizzata con il tonno ovviamente, il tuorlo delle uova sode, olio extravergine di oliva, capperi, acciughe sotto sale, vino bianco, qualche goccia di succo di limone, sale e pepe. Volete provare a farlo? Ecco allora la ricetta del vitello tonnato.

 

Finanziera

Le origini di questo piatto tipico delle Langhe, Roero e Monferato risalgono addirittura al Medioevo. Si tratta di un piatto povero i cui ingredienti principali sono le frattaglie. Visto il nome, che è lo stesso della giacca da cerimonia maschile, si pensa che ad un certo punto questo piatto originariamente povero sia diventato popolare anche sulle tavole dei più ricchi.

 

Gnocchi al Castelmagno

Il Castelmagno è un formaggio che prende il nome dall’omonimo comune situato nella provincia di Cuneo. Con questo buonissimo formaggio a pasta semidura prodotto con latte vaccino si preparano diversi piatti tipici piemontesi come appunto i gustosissimi “gnocchi al castelmagno”, assolutamente da provare. Il formaggio può essere anche consumato da solo accompagnato con miele.

 

Bonet


mcmc/Shutterstock
Il Bonet, pronunciato bunet, è un antichissimo budino piemontese realizzato con zucchero, uova, latte, cacao, rum e amaretti secchi. In piemontese la parola bônèt indica un cappello o berretto tondeggiante, la cui forma ricorda quella dello stampo in cui viene cotto il dessert. Un pasto piemontese che si rispetti dovrebbe terminare con uno dei dolci tipici della regione, magari proprio con il bonet.

 

Carne Cruda all’Albese

La carne cruda all’albese, chiamata più semplicemente Albese o Albèisa in piemontese, è un altro tipico antipasto regionale originario delle Langhe ma comunemente consumato in tutto il Piemonte. Fette di vitello Fassone crude tagliate sottilmente con il coltello e condite con succo di limone, olio, aglio, sale e pepe.

 

Caponet

I Caponet, detti anche pèscòi, sono un altro tipico antipasto della regione assolutamente da assaggiare. I caponet sono degli involtini di cavolo verza cotti al forno e farciti con un ripieno realizzato con carne tritata di maiale e salsiccia fresca sbriciolata cotta con cipolla, sale e pepe, pangrattato, uovo, formaggio grattugiato e, a volte, con l’aggiunta di dadini di lardo.

 

Tajarin al tartufo bianco d’Alba


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Uno dei più preziosi ingredienti della cucina piemontese, il tartufo bianco d’Alba, incontra in questo piatto i mitici tajarin (tagliolini), tipica pasta all’uovo originaria delle Langhe e Monferrato ma diffusa in tutto il Piemonte. I tajarin conditi con il burro e impreziositi dal profumo e dal gusto del tartufo bianco sono un piatto da assaggiare almeno una volta nella vita (ma anche più di una).

 

Trippa di Moncalieri

La tripa ‘d Moncalé è un insaccato tipico prodotto in tutto il Piemonte, ma in particolare nella zona di Moncalieri da cui prende appunto il nome. L’insaccato, di origine medievale, viene preparato con parti di stomaco di suino e consumato come antipasto.

 

Bicerin


La bevanda calda preferita da Cavour che potete bere soltanto in Piemonte è un’altra delle delizie piemontesi assolutamente da provare. Il “bicchierino”, questa la traduzione del piemontese bicerin, è preparato con caffè, cioccolato e crema di latte. A Torino potete assaggiarla nei famosi caffè storici ed in particolare al Caffè Confetteria Al Bicerin che detiene ancora la ricetta originale.

 

Vi è venuta voglia di assaggiare i piatti tipici della cucina piemontese? Allora date un’occhiata al nostro articolo “I 10 migliori ristoranti di cucina tipica piemontese a Torino“.

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