Monforte d’Alba: nelle Langhe piemontesi uno dei Borghi più Belli d’Italia

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Voti: 6 . Media: 4,33 su 5)
Monforte d’Alba: nelle Langhe piemontesi uno dei Borghi più Belli d’Italia

A poco più di un’ora di auto da Torino si raggiungono le Langhe, Patrimonio dell’Unesco e territorio del Piemonte assolutamente da scoprire. Tra i filari che si snodano sulle colline e i panorami da cartolina, le Langhe sono un tripudio di borghi, castelli e scenari unici che meritano una visita. Tra i borghi più suggestivi vi invitiamo a scoprire Monforte d’Alba, piccolo borgo medievale della provincia di Cuneo, a due passi dalla cittadina di Barolo, che fa parte dei Borghi più Belli d’Italia.

 

Monforte d’Alba deve il suo nome al castello di mura che nell’Alto Medioevo sorgeva sulla sommità del colle “Mons Fortis”; un borgo di origine antica le cui tracce pare risalgano all’epoca romana. Oltre a essere stato inserito nei borghi più belli del Piemonte, Monforte d’Alba fa parte degli undici comuni che producono il vino Barolo e dell’Unione di comuni Colline di Langa e Barolo, e deve pertanto la sua notorietà proprio alle numerose cantine di vino presenti.

 

Non solo eno-gastronomia però, non mancano a Monforte d’Alba molte cose da fare e vedere curiosando tra le stradine che si snodano dal centro cittadino fino alla sua sommità, dove sorge il bellissimo anfiteatro.

 

Monforte d'Alba Piemonte
© Rostislav Glinsky / Shutterstock

 

Il fulcro della composizione urbana è costituito dalla residenza dei marchesi Scarampi nell’omonimo Palazzo, proprio accanto all’Auditorio Horszowski, un anfiteatro naturale ricavato dalla pendenza morfologica del terreno. Inaugurato nel 1986 dal pianista Mieczyslaw Horszowski, l’anfiteatro ha un’acustica perfetta ed è sede di numerosi eventi culturali, rappresentazioni teatrali, proiezione di film, concerti. Nel mese di luglio qui si svolge inoltre la manifestazione più rinomata del borgo, il celebre “Monforte in Jazz”.

 

A fianco si trova la torre campanaria, unico resto a testimonianza dell’antica chiesa medievale andata distrutta. Sulla piazza, fulcro di Monforte d’Alba, sono presenti inoltre la costruzione barocca dell’Oratorio di S. Elisabetta e la facciata della Chiesa dei Disciplinati.

 

Il borgo è un susseguirsi di piccole vie e di palazzi nobiliari e borghesi, un vero gioiello che, unito al panorama circostante, rende Monforte d’Alba una chicca imperdibile durante una visita nelle Langhe. Scendendo verso la parte bassa della cittadina, decisamente più moderna, l’edificio più interessante da visitare è la Chiesa della Madonna delle Neve con la sua scalinata, un edificio neo-gotico costruito nei primi decenni del ‘900.

 

Monforte d'Alba Piemonte
© Rostislav Glinsky / Shutterstock

 

A Monforte d’Alba si trova inoltre una panchina gigante frutto del progetto creato dal designer Chris Bangle, situata proprio poco fuori dal centro storico vicino all’hotel Beccaris, da cui si gode di una bellissima vista sui vigneti.

 

Tra le altre cose da vedere nel borgo vi sono le antiche meridiane: la prima, dipinta nel 1834, è visibile superando l’arco e la porta medievale che conducono in via del Carretto, l’altra invece è situata in via Vallada sulla torre annessa al palazzo.

 

Non dimentichiamoci però che le Langhe sono terre di vino e di buoni sapori, e a Monforte d’Alba non mancano indirizzi degni di nota dove gustare piatti della tradizione culinaria piemontese: dalla pasta, rigorosamente fatta in casa, con una spolverata di tartufo, ai piatti a base di carne. Il tutto ovviamente annaffiato con ottimo vino del territorio e dolci tipici.

 

Monforte d’Alba, immersa tra i vigneti, regala scenari unici ed è sicuramente una meta ideale per una gita fuori porta o per un weekend all’insegna del relax, potendo scegliere tra la ricca offerta alberghiera dove soggiornare, anche immersi nella quiete delle colline.

 

Potrebbe interessarvi: “Dove mangiare nelle Langhe: 10 agriturismi da non perdere

Segui Guida Torino su Instaram
Segui Guida Torino su Facebook
Iscriviti Gratuitamente alla Newsletter di Guida Torino

Scrivici: ContattiPubblicità

X